La costruzione di questi impianti è passata per lo studio e l’applicazione di differenti tecnologie relative ad un materiale molto impiegato nel settore biomedicale perché altamente biocompatibile se impiantato nel corpo umano, anche per lunghi periodi di tempo, il Titanio. Le tecnologie usate sono state sia di tipo convenzionale come la tornitura fine esterna ed interna, la filettatura, la microfinitura, la lucidatura e la microfresatura, sia di tipo non convenzionale come la finitura di elettroerosione ed il Plasma Spray. Sono state utilizzate anche tecniche di sterilizzazione in aria a 160°C della confezione ermetica del set di impianto.
E’ poi stata tentata l’applicazione del brevetto di superficie porosa sviluppato in precedenza. La tecnologia di ottenimento degli strati porosi è la stessa anche per il Titanio, sia per la produzione delle sferule di materiale base, sia per il processo tecnologico di compattazione. In una sezione metallografica dell’impianto è possibile osservare lo strato superficiale costituito dalle sferule e dagli interstizi entro i quali possono insinuarsi gli osteoblasti e portare a termine l’osteointegrazione.
L’immagine non è molto nitida!!!
Ciao. Franz