Strumentario adatto al fissaggio delle Microplacche con viti in dotazione:

In figura sono rappresentati gli strumenti adatti al fissaggio delle placche con viti apposite. Lostrumentario per l’applicazione di questi ausili consta di un motore-trapano di adatte dimensioni per realizzare i fori nelle ossa in corrispondenza della posizione dei fori delle placche; una pinza, dotata di appositi perni che, alloggiando entro i fori durante la piegatura, permette all’operatore di conformare le placche secondo le necessita’ della frattura. I cacciaviti in figura sono attrezzati per avvitare e svitare le viti ed in particolare uno dei due e’ dotato di un sistema di presa sicura della vite contemporaneamente al suo alloggiamento nel taglio . Tale sistema garantisce il medico da rischi di perdita delle viti nel campo operatorio. La dimensione reale delle viti e’ infatti di soli 2mm di diametro per lunghezze che variano da 5mm a 12-14mm
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DIAPOSITIVE

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Ita-Sono Francesco e gestisco questo sito con notizie relative alle mie esperienze lavorative. Sono perito industriale in Energia Nucleare. Ho iniziato a lavorare in questo campo di eccellenza scientifica molti anni fa. La polivalenza di questa disciplina scientifica mi ha sempre permesso di affrontare con solide basi tecniche molti problemi nei più diversi settori industriali. Il passaggio dal Nucleare al Biomedicale fu a suo tempo quasi naturale attraverso lo studio e lo sviluppo delle prime batterie nucleari a conversione termoelettrica dell'energia. Questa applicazione era dettata dalle esigenze di lunga durata dell'alimentazione dei primi Pace-maker impiantabili. **eng-My name is Francesco and I manage this site with news related to my work experience. I'm an industrial expert in Nuclear Energy. I started working in this field of scientific excellence many years ago. The versatility of this scientific discipline has always allowed me to deal with solid technical foundations many problems in various industrial sectors. The transition from the Nuclear Biomedical was almost natural to its time through the study and development of the first nuclear batteries in thermoelectric energy conversion. This application was dictated by the needs of long-term supply of the first implantable pacemakers.